Carpenteria leggera di precisione dal 1961 – CIM LASER

Info e news sulla carpenteria leggera di precisione

Info e news sulla carpenteria leggera di precisione

La differenza si può notare o meno a occhio nudo, ma può creare non pochi problemi: in carpenteria metallica di precisione, quando una lastra di metallo perde planarità, non è in grado di assolvere perfettamente ai compiti per cui era stata progettata.

Cos’è successo? Perché si è verificato questo problema? Purtroppo la lamiera può imbarcarsi anche quando ogni fase di lavorazione è stata eseguita a regola d’arte. Non si tratta di un errore umano, ma di un comportamento intrinseco del metallo, dovuto alla sua microstruttura.

Una nota di base: conoscere la lamiera

Già durante la produzione, la lamiera subisce cicli intensi di lavorazioni come riscaldamento, laminazione e raffreddamento. Questi processi purtroppo non avvengono praticamente mai in modo perfettamente uniforme: le zone superficiali si raffreddano più rapidamente rispetto al nucleo interno, generando gradienti termici che “fissano” nel materiale tensioni residue anche molto elevate. Il risultato è una lamiera che, all’apparenza, si presenta piana, ma che porta in sé uno stato di tensione non equilibrato, pronto a liberarsi al primo intervento, che sia di taglio, foratura, saldatura o altro.

Dal punto di vista fisico, quando si rimuove una porzione seppure minima di materiale, anche con un taglio laser di precisione, si altera l’equilibrio di queste tensioni interne. Il materiale rimanente ridistribuisce i carichi e si deforma: si incurva, si torce, si riempie di ondulazioni. Non è un difetto del processo, ma la risposta meccanica del metallo alla sua nuova condizione di equilibrio. Anche operazioni come piegatura, punzonatura o stampaggio modificano la struttura della lamiera: le fibre del metallo non si deformano tutte allo stesso modo, e questo genera squilibri che possono portare nel tempo a curvature o torsioni.

Questo fenomeno ha ovviamente implicazioni progettuali importanti. Progettare un componente metallico senza tenere conto del fatto che può imbarcarsi significa rischiare pezzi fuori tolleranza, giunzioni che non combaciano e assemblaggi difficoltosi. Nei settori dove le tolleranze sono strette, come ad esempio automotive, medicale o farmaceutico, anche deformazioni microscopiche possono compromettere la funzionalità del prodotto finale.

Se il pezzo non viene raddrizzato prima delle lavorazioni successive, le conseguenze si moltiplicano: errori dimensionali a cascata, difficoltà di saldatura, vibrazioni in esercizio e, nei casi più critici, rischi strutturali dovuti a tensioni che si sommano a quelle di esercizio, riducendo la vita utile del componente.

Quando raddrizzare la lamiera

In molti casi diventa indispensabile ricorrere a una lavorazione di raddrizzatura, un passaggio importante che permette di garantire qualità, stabilità dimensionale e affidabilità al manufatto metallico finale.

La raddrizzatura non è un’operazione da rimandare. Il momento in cui viene eseguita è determinante quanto la qualità della lavorazione stessa. La regola generale è che la lamiera andrebbe spianata prima di qualsiasi lavorazione successiva. Intervenire in questa fase significa infatti eseguire le successive lavorazioni su una superficie stabile, dove le tensioni residue sono già state neutralizzate e il materiale non riserva sorprese. Se sono previste delle saldature, la raddrizzatura va eseguita anche dopo di queste, poiché il ciclo termico della saldatura potrebbe introdurre nuove deformazioni localizzate che si sommano a quelle preesistenti.

Nei processi più critici, come la produzione di componenti strutturali o di precisione, può addirittura essere necessario prevedere più interventi di raddrizzatura lungo il ciclo produttivo, come ad esempio un intervento sul “grezzo” in ingresso e uno dopo le lavorazioni termiche più impegnative.

I vantaggi che si otterranno sono concreti e di non poco conto. Una lamiera piana infatti garantisce tolleranze dimensionali rispettate fin dal primo taglio, riducendo scarti e rilavorazioni costose. Ma migliora anche la qualità delle saldature, perché i lembi combaciano correttamente senza forzature. Facilita poi l’assemblaggio, eliminando giochi e tensioni di montaggio che potrebbero compromettere la tenuta strutturale del manufatto finale.

Sul lungo periodo, un componente raddrizzato correttamente presenta tensioni interne più basse, il che si traduce in maggiore resistenza alla fatica, minore rischio di deformazioni in esercizio e una vita utile più lunga. Nei settori maggiormente regolamentati questi aspetti non sono optional, ma possono diventare requisiti di conformità. Meglio quindi lavorare preventivamente, e raddrizzare la lamiera prima che sia necessario rifare tutto il progetto di carpenteria.

Come funziona una raddrizzatrice a rulli per lamiera

Non sono molte le realtà che dispongono di questa macchina, nonostante sia importantissima per assicurare la riuscita e la durabilità dei progetti di carpenteria metallica anche complessi.

Il principio di base del suo funzionamento è semplice: la lamiera passa attraverso una serie di rulli disposti sfalsati, con le prime curve più ripide e quelle verso l’uscita via via più dolci. I primi rulli impongono una deformazione più marcata, per “rompere” le tensioni residue più forti, mentre i rulli successivi applicano deformazioni sempre più lievi, per accompagnare il materiale verso la planarità. All’uscita dalla macchina, la lamiera avrà subito tante piccole piegature alternate che si compensano a vicenda, per questo risulterà piana e le sue tensioni interne saranno ridotte al minimo. Per fare un esempio: è come quando si cerca di raddrizzare un filo metallico piegandolo alternativamente in una direzione e in quella opposta.

In CIM Laser ci siamo dotati già negli anni ’90 di una spianatrice-raddrizzatrice a rulli Haemmerle, grazie alla quale possiamo eseguire una raddrizzatura eccellente su una vasta gamma di materiali e formati. Questo ci consente di assicurare lavorazioni sempre più precise e manufatti altamente performanti, evitando rischi come bordi irregolari, accoppiamenti che non combaciano, montaggi impossibili, ritardi e scarti di materiale.

Ci occupiamo da oltre sessant’anni di lavorazioni metalliche di precisione, abbiamo quindi un parco macchine e un know-how costruiti e perfezionati nel tempo, che ci consentono di affiancare i nostri partner con lavorazioni impeccabili a livello estetico e funzionale. È una delle garanzie del nostro sistema di lavoro collaudato, Protocollo Perfection, che ci pemette di assicurare risultati sempre eccellenti.

Hai un progetto o un’idea da realizzare? Per sapere cosa possiamo fare per te, CONTATTACI.

Nella carpenteria metallica la marcatura laser fornisce un vantaggio molto importante dal punto di vista operativo: permette di segnare sulla lamiera o sul componente quella che sarà la posizione di altri componenti che saranno successivamente assemblati.

La marcatura laser diventa quindi una lavorazione che consente di ridurre drasticamente rischi di errore e tempi di assemblaggio.

In CIM Laser ci occupiamo di carpenteria metallica di precisione, quindi utilizziamo la marcatura laser sia per la produzione dei nostri manufatti che sui pezzi commissionati dai nostri clienti che dovranno poi montare autonomamente. Se vuoi scoprire come ottenere soluzioni su misura, mettici subito alla prova e CONTATTACI.

I benefici che si possono ottenere sottoponendo la lamiera a una lavorazione di spianatura sono molteplici.

Oggi, ci concentreremo su quegli aspetti che vanno oltre al semplice risultato estetico che si ottiene raddrizzando un elemento metallico.

Un vantaggio tecnico del raddrizzamento della lamiera è rappresentato dalla riduzione delle zone con stress localizzato e quindi di un riequilibrio delle tensioni interne della lastra di metalliche non sono visibili a occhio nudo.

In generale, con questa lavorazione è possibile ottenere un incremento della qualità del prodotto finale, avere meno scarti dalle lavorazioni successive, riscontrare un aumento della velocità produttiva e ottimizzare il magazzino.

Se vuoi raddrizzare le tue lamiere e massimizzare la loro resa su piegatura, taglio o altri interventi, mettici subito alla prova e CONTATTACI.

Nel comparto della lavorazione metallica e della carpenteria di precisione destinata al settore alimentare, ogni aspetto produttivo deve essere verificato con un’attenzione particolare: dal materiale scelto, al tipo di superficie che si vuole realizzare, fino ai trattamenti impiegati sui manufatti realizzati, per garantire che il contatto con gli alimenti sia sicuro.

In quest’ottica, il test di migrazione riveste un ruolo chiave: è una prova analitica che garantisce la sicurezza delle lavorazioni e della produzione.

In CIM Laser abbiamo recentemente eseguito presso un laboratorio specializzato un test di migrazione globale e specifica su quattro manufatti in acciaio inox AISI 304 e AISI 316, al fine di ottenere la certificazione come produttore idoneo al contatto alimentare e di essere iscritto al portale IMA.

Il D.Lgs. 29/2017 e i regolamenti UE sui MOCA – Materiali e Oggetti destinati al Contatto con Alimenti prevedono infatti che gli operatori comunichino la loro attività di produzione, trasformazione o assemblaggio di questo tipo di prodotti.  Essere iscritti al portale significa che si è adempiuto tale obbligo e che si è in linea con le buone pratiche richieste per operare in maniera sicura nel mondo della produzione di manufatti metallici destinati al contatto con gli alimenti.

Che cos’è un test di migrazione?

Un test di migrazione riferito alla carpenteria metallica è una prova di laboratorio che misura la quantità di sostanze che possono trasferirsi (o, in altri termini, migrare) da un materiale, in questo caso metallico, a un alimento. Per eseguire il test si ricorre a un simulante alimentare grazie al quale, in pratica, si valuta se il materiale nelle condizioni d’uso previste cede componenti (metalli, sostanze, impurità) all’alimento, e se tali trasferimenti rientrano nei limiti stabiliti dalle normative come sicuri.

Nel nostro caso, è stato utilizzato l’acido acetico al 3% come simulante per alimenti acidi (ad esempio pomodori, agrumi, salse contenenti aceto o limone, yogurt e prodotti fermentati, succhi di frutta acidi…). Questo perché l’ambiente acido è tra i più critici per l’interazione materiale–alimento. È stato eseguito un test di migrazione globale, che verifica se e quanto materiale complessivamente può migrare, e specifica, che verifica quanta migrazione ci può essere di diversi metalli. Nel nostro caso, abbiamo testato la migrazione di Cromo, Nichel e Manganese sui nostri manufatti in acciaio AISI 304 e 316.

Gli acciai inossidabili AISI 304 e AISI 316 sono tra le leghe più utilizzate in ambito alimentare grazie alla loro resistenza alla corrosione e alla capacità di formare uno strato passivato protettivo. Tuttavia, le condizioni di produzione (saldatura, piegatura, lucidatura, passivazione) possono alterare la superficie, incidendo sulla tenuta del film protettivo e aumentando il rischio di rilascio di metalli come Ni, Cr, Mn. Ad esempio, è noto che processi termici intensi o una passivazione non ottimale possono compromettere la protezione di una lamiera realizzata con questi tipi di acciaio. Da qui l’importanza di verificare, attraverso test di migrazione, che il manufatto metallico non rilasci metalli oltre livelli accettabili.

I vantaggi del test di migrazione per la produzione alimentare

L’esecuzione del test di migrazione globale e specifica di Cr, Ni e Mn in acido acetico al 3% è fondamentale per la produzione di manufatti di carpenteria metallica idonei al contatto alimentare, perché assicura il rispetto di diversi parametri essenziali.

  • Sicurezza del materiale: il test dimostra in modo oggettivo e documentato che i manufatti non rilasciano, nelle condizioni simulate, metalli o sostanze pericolose. Questo significa che possono essere impiegati in contatto con alimenti acidi senza rischi per la salute dei consumatori.
  • Conformità normativa: la normativa sui MOCA impone che i materiali destinati al contatto alimentare siano “sufficientemente inerti” da non trasferire sostanze in quantità tale da mettere in pericolo la salute dei consumatori, modificare in modo inaccettabile la composizione dell’alimento o alterarne le caratteristiche organolettiche (vale a dire aroma e sapore). Il test di migrazione è condizione indispensabile per l’iscrizione nel portale IMA e per la dichiarazione di idoneità al contatto alimentare.
  • Credibilità: sempre più clienti richiedono (giustamente!) fornitori certificati e controllati. Poter presentare risultati di test indipendenti aumenta presso clienti e enti di controllo la credibilità dell’azienda che ha richiesto i test, dimostrando che la carpenteria non si limita a produrre, ma verifica e certifica la sicurezza dei propri materiali.
  • Tracciabilità e trasparenza: dal test di migrazione si ottiene una documentazione analitica importante per la tracciabilità e la trasparenza, due requisiti essenziali richiesti dal portale IMA e dai regolamenti europei.
  •  Riduzione del rischio: sottoporre i materiali a test qualificati consente di anticipare problemi di non conformità, e di conseguenza di limitare drasticamente eventuali contestazioni in caso di audit o controlli da parte delle autorità sanitarie o dei clienti finali.

In CIM Laser lavoriamo da oltre 60 anni nella carpenteria metallica di precisione. Questa è una garanzia di impegno a fornire non solo manufatti funzionali, ma anche materiali e prodotti che rispettano sempre le normative vigenti, nell’ottica della massima sicurezza per il lavoro dei nostri partner e per la salute dei consumatori finali.

Il test di migrazione ci consente di assicurare la reale idoneità al contatto con alimenti acidi dei componenti metallici che realizziamo, e per i quali possiamo fornire tutte le garanzie e la documentazione necessarie.

Se hai bisogno di un progetto di carpenteria metallica di precisione per il settore alimentare, possiamo realizzarlo per te. Siamo un partner efficiente, collaborativo, aggiornato e attento alle tue esigenze: il nostro team ti assicura una consulenza approfondita in fase di progetto e l’impiego delle migliori tecnologie in produzione. Questo grazie al nostro metodo di lavoro ultracollaudato, Protocollo Perfection, orientato al problem solving e alla massima efficienza

Per sapere cosa possiamo fare per te, CONTATTACI.

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