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Quando parliamo di lucidatura è necessario fare una premessa: si tratta, infatti, di una tecnica che richiede grande precisione fin dalle prime fasi, dal momento che qualsiasi danno o imperfezione, anche il più piccolo, richiede ore di lavorazione supplementare per il ripristino della superficie.

Basta un piccolo errore per dare vita a ritardi e spreco di risorse per te e per il tuo fornitore. È, infatti, fondamentale movimentare con cura la lamiera, fin dalle sue prime fasi, in modo da proteggere la superficie che dovrà poi essere trattata con delle apposite pellicole adesive.

Pertanto, se hai bisogno di un manufatto in lamiera senza aloni di saldatura ci sono alcuni elementi da considerare che ti possono essere utili.

 

La lucidatura “contro” gli aloni colorati della HAZ

Quando sul manufatto, in seguito alle operazioni di saldatura, si crea una zona termicamente alterata, detta anche HAZ (Heat-Affected Zone) sarà allora necessario ricorrere a un processo di lucidatura. L’area in questione risulta immediatamente visibile perché in seguito al processo di ossidazione l’acciaio cambia colore.

Il tipo di colore che va dal giallo al blu, passando per il viola, varia in base alla temperatura raggiunta dalla lamiera in fase di saldatura. Questi aloni colorati, chiamati anche heat tint, possono anche estendersi oltre la zona coinvolta.

La presenza della zona termicamente alterata e, in alcuni casi, la sua estensione dipendono da diversi fattori come:

  • il contenuto di cromo presente nell’acciaio;
  • il livello di ossigeno;
  • la rugosità della superficie;
  • la presenza di altre sostanze come olio, vernice, ossido.

La zona di influenza termica altera le caratteristiche del metallo e può diventare un “punto debole” del tuo manufatto.
Una delle lavorazioni a cui si può ricorrere per eliminare gli aloni è, appunto, la lucidatura meccanica.
Chi si occupa della lucidatura del tuo manufatto deve però fare molta attenzione perché, come dicevo in precedenza, basta davvero poco per sbagliare.

Ci sono, infatti, diversi modi per ripristinare la superficie dell’acciaio, in seguito alla formazione della HAZ. Tra questi i più efficaci sono:

  • l’uso di una pasta abrasiva accostata al passaggio di dischi in cotone montati su smerigliatrici angolari pneumatiche, la soluzione ideale per una lucidatura “a specchio”;
  • una serie di azioni abrasive e allo stesso tempo lucidanti con dischi a struttura piramidale e ruote in panno abrasivo che consentono di ottenere una finitura molto regolare e uniforme, lavorazione perfetta per il trattamento di superfici satinate.

Questo tipo di lavorazioni permettono di arrivare in modo “meccanico” allo strato sottostante ma richiedono tempo e implicano uno “scarto” di materiale.  Bisogna, inoltre, considerare che si tratta di soluzioni impattanti anche dal punto di vista “umano”, in quanto generano scarti e polveri sottili che, se non opportunamente aspirate, possono essere, a lungo termine, dannose per la salute dei lavoratori.

In questi casi, noi di CIM trattiamo l’acciaio satinato con un impianto di elettrolucidatura chimica che ci consente di rimuovere accuratamente gli aloni di saldatura della zona termicamente alterata.  L’elettrolucidatura è un processo di lavorazione superficiale che, grazie a una soluzione elettrolitica, permette di rimuovere eventuali aloni di saldatura senza apportare modifiche strutturali e meccaniche al pezzo ed è utile soprattutto per raggiungere zone difficili da “trattare” e lucidare con i consueti strumenti.

In conclusione, quando hai la necessità di ricorrere alla lucidatura, ti consigliamo di affidarti a un fornitore esperto, capace di utilizzare le tecniche più all’avanguardia e in possesso di un know-how specifico che gli consentiranno di garantirti il perfetto trattamento della lamiera, evitando ulteriori problemi.

CIM si occupa da sessant’anni della lavorazione di manufatti in lamiera di ogni tipo, che vengono studiati e realizzati attraverso un processo produttivo completo: dalla progettazione alle lavorazioni meccaniche di taglio laser, piegatura e saldatura, fino all’imballaggio e alla consegna. CIM interviene su molteplici materie prime di cui conosce alla perfezione le caratteristiche e le risposte in fase di produzione: ferro, acciaio, inox, alluminio, materiale plastico.

Inoltre, da sempre, CIM si è distinta per l’elevato know-how e lo spiccato problem solving.

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