Seleziona una pagina

Ti sei mai chiesto perché quando due pezzi di metallo vengono saldati fra loro appaiono dei colori cangianti?

Nel post del blog di oggi proviamo a spiegarne i motivi.

Quando un metallo è sottoposto ad altissime temperature, l’ossigeno presente nell’aria reagisce con gli atomi presenti sulla sua superficie, formando un composto chiamato ossido.

Questo processo può avvenire anche molto lentamente e a temperature ben più basse rispetto a quelle menzionate come succede, per esempio, con la ruggine che altro non è che ossido di ferro.

Quando lo strato di ossido è estremamente sottile, la luce vi interagisce in maniera molto particolare dando origine a una sorprendente pletora di colori, come si può notare durante il processo di saldatura.

Tale effetto è chiamato “interferenza di film sottile”, ed è lo stesso “fenomeno” che si verifica quando si crea una superficie variopinta sulle pozzanghere durante la pioggia o l’iridescenza delle tanto amate bolle di sapone.

 

L’essenza di questo fenomeno si comprende attraverso le seguenti nozioni: la luce visibile, ad esempio quella che arriva dal sole, è un insieme di radiazioni di diverse lunghezze d’onda, e a ciascuna lunghezza d’onda corrisponde un colore. Tutti ricorderanno il disco dei colori che ci facevano costruire da bambini e che girandolo velocemente diventava bianco. Ecco, la luce del sole (la parte visibile) è luce bianca, cioè l’insieme di determinate radiazioni di lunghezze d’onda, e dunque di colori precisi.

Queste radiazioni possono inoltre andare incontro a interferenza, la quale può essere costruttiva, quando le radiazioni incontrandosi si “uniscono” a formare un’onda più grande, oppure distruttiva, quando si cancellano a vicenda.

Senza entrare nella complicata matematica che governa questi fenomeni, basti immaginare la luce come un insieme di queste onde che, incontrando il film, che scientificamente parlando è uno strato di materiale con spessore da frazioni di nanometri a svariati micrometri, possono essere trasmesse o riflesse da esso.

 

La radiazione trasmessa, se lo strato è sufficientemente piccolo, può rimbalzare sullo strato sottostante e tornare verso la superficie con un leggero “ritardo”. Questa poi, incontrando le onde inizialmente riflesse, può interagire costruttivamente o distruttivamente, effettivamente selezionando uno specifico range di lunghezze d’onda, e dunque di colori, che ci arrivano agli occhi.

Il colore dipende quindi dalla dimensione dello strato, che nel caso delle saldature su acciaio varia dal giallo al blu al crescere dello spessore, e ci dà una misura qualitativa sull’entità dell’ossidazione avvenuta.

Ovviamente nel caso in cui si renda necessario è possibile intervenire su questi aloni colorati con alcuni processi, come la lucidatura che consente di far tornare la superficie metallica al suo aspetto originario.

 

CIM si occupa da sessant’anni della lavorazione di manufatti in lamiera di ogni tipo, che vengono studiati e realizzati attraverso un processo produttivo completo: dalla progettazione alle lavorazioni meccaniche di taglio laser, piegatura e saldatura, fino all’imballaggio e alla consegna. CIM interviene su molteplici materie prime di cui conosce alla perfezione le caratteristiche e le risposte in fase di produzione: ferro, acciaio, inox, alluminio, materiale plastico.

Inoltre, da sempre, CIM si è distinta per l’elevato know-how e lo spiccato problem solving.

Per saperne di più,

 

CONTATTACI

 

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

Aiutaci a creare un servizio migliore per te, compila questo modulo: ci impegniamo a mantenere al sicuro i tuoi dati personali.

Abbiamo ricevuto la tua iscrizione!