Carpenteria leggera di precisione dal 1961 – CIM LASER

Lavorazioni

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La differenza si può notare o meno a occhio nudo, ma può creare non pochi problemi: in carpenteria metallica di precisione, quando una lastra di metallo perde planarità, non è in grado di assolvere perfettamente ai compiti per cui era stata progettata.

Cos’è successo? Perché si è verificato questo problema? Purtroppo la lamiera può imbarcarsi anche quando ogni fase di lavorazione è stata eseguita a regola d’arte. Non si tratta di un errore umano, ma di un comportamento intrinseco del metallo, dovuto alla sua microstruttura.

Una nota di base: conoscere la lamiera

Già durante la produzione, la lamiera subisce cicli intensi di lavorazioni come riscaldamento, laminazione e raffreddamento. Questi processi purtroppo non avvengono praticamente mai in modo perfettamente uniforme: le zone superficiali si raffreddano più rapidamente rispetto al nucleo interno, generando gradienti termici che “fissano” nel materiale tensioni residue anche molto elevate. Il risultato è una lamiera che, all’apparenza, si presenta piana, ma che porta in sé uno stato di tensione non equilibrato, pronto a liberarsi al primo intervento, che sia di taglio, foratura, saldatura o altro.

Dal punto di vista fisico, quando si rimuove una porzione seppure minima di materiale, anche con un taglio laser di precisione, si altera l’equilibrio di queste tensioni interne. Il materiale rimanente ridistribuisce i carichi e si deforma: si incurva, si torce, si riempie di ondulazioni. Non è un difetto del processo, ma la risposta meccanica del metallo alla sua nuova condizione di equilibrio. Anche operazioni come piegatura, punzonatura o stampaggio modificano la struttura della lamiera: le fibre del metallo non si deformano tutte allo stesso modo, e questo genera squilibri che possono portare nel tempo a curvature o torsioni.

Questo fenomeno ha ovviamente implicazioni progettuali importanti. Progettare un componente metallico senza tenere conto del fatto che può imbarcarsi significa rischiare pezzi fuori tolleranza, giunzioni che non combaciano e assemblaggi difficoltosi. Nei settori dove le tolleranze sono strette, come ad esempio automotive, medicale o farmaceutico, anche deformazioni microscopiche possono compromettere la funzionalità del prodotto finale.

Se il pezzo non viene raddrizzato prima delle lavorazioni successive, le conseguenze si moltiplicano: errori dimensionali a cascata, difficoltà di saldatura, vibrazioni in esercizio e, nei casi più critici, rischi strutturali dovuti a tensioni che si sommano a quelle di esercizio, riducendo la vita utile del componente.

Quando raddrizzare la lamiera

In molti casi diventa indispensabile ricorrere a una lavorazione di raddrizzatura, un passaggio importante che permette di garantire qualità, stabilità dimensionale e affidabilità al manufatto metallico finale.

La raddrizzatura non è un’operazione da rimandare. Il momento in cui viene eseguita è determinante quanto la qualità della lavorazione stessa. La regola generale è che la lamiera andrebbe spianata prima di qualsiasi lavorazione successiva. Intervenire in questa fase significa infatti eseguire le successive lavorazioni su una superficie stabile, dove le tensioni residue sono già state neutralizzate e il materiale non riserva sorprese. Se sono previste delle saldature, la raddrizzatura va eseguita anche dopo di queste, poiché il ciclo termico della saldatura potrebbe introdurre nuove deformazioni localizzate che si sommano a quelle preesistenti.

Nei processi più critici, come la produzione di componenti strutturali o di precisione, può addirittura essere necessario prevedere più interventi di raddrizzatura lungo il ciclo produttivo, come ad esempio un intervento sul “grezzo” in ingresso e uno dopo le lavorazioni termiche più impegnative.

I vantaggi che si otterranno sono concreti e di non poco conto. Una lamiera piana infatti garantisce tolleranze dimensionali rispettate fin dal primo taglio, riducendo scarti e rilavorazioni costose. Ma migliora anche la qualità delle saldature, perché i lembi combaciano correttamente senza forzature. Facilita poi l’assemblaggio, eliminando giochi e tensioni di montaggio che potrebbero compromettere la tenuta strutturale del manufatto finale.

Sul lungo periodo, un componente raddrizzato correttamente presenta tensioni interne più basse, il che si traduce in maggiore resistenza alla fatica, minore rischio di deformazioni in esercizio e una vita utile più lunga. Nei settori maggiormente regolamentati questi aspetti non sono optional, ma possono diventare requisiti di conformità. Meglio quindi lavorare preventivamente, e raddrizzare la lamiera prima che sia necessario rifare tutto il progetto di carpenteria.

Come funziona una raddrizzatrice a rulli per lamiera

Non sono molte le realtà che dispongono di questa macchina, nonostante sia importantissima per assicurare la riuscita e la durabilità dei progetti di carpenteria metallica anche complessi.

Il principio di base del suo funzionamento è semplice: la lamiera passa attraverso una serie di rulli disposti sfalsati, con le prime curve più ripide e quelle verso l’uscita via via più dolci. I primi rulli impongono una deformazione più marcata, per “rompere” le tensioni residue più forti, mentre i rulli successivi applicano deformazioni sempre più lievi, per accompagnare il materiale verso la planarità. All’uscita dalla macchina, la lamiera avrà subito tante piccole piegature alternate che si compensano a vicenda, per questo risulterà piana e le sue tensioni interne saranno ridotte al minimo. Per fare un esempio: è come quando si cerca di raddrizzare un filo metallico piegandolo alternativamente in una direzione e in quella opposta.

In CIM Laser ci siamo dotati già negli anni ’90 di una spianatrice-raddrizzatrice a rulli Haemmerle, grazie alla quale possiamo eseguire una raddrizzatura eccellente su una vasta gamma di materiali e formati. Questo ci consente di assicurare lavorazioni sempre più precise e manufatti altamente performanti, evitando rischi come bordi irregolari, accoppiamenti che non combaciano, montaggi impossibili, ritardi e scarti di materiale.

Ci occupiamo da oltre sessant’anni di lavorazioni metalliche di precisione, abbiamo quindi un parco macchine e un know-how costruiti e perfezionati nel tempo, che ci consentono di affiancare i nostri partner con lavorazioni impeccabili a livello estetico e funzionale. È una delle garanzie del nostro sistema di lavoro collaudato, Protocollo Perfection, che ci pemette di assicurare risultati sempre eccellenti.

Hai un progetto o un’idea da realizzare? Per sapere cosa possiamo fare per te, CONTATTACI.

Nella carpenteria metallica la marcatura laser fornisce un vantaggio molto importante dal punto di vista operativo: permette di segnare sulla lamiera o sul componente quella che sarà la posizione di altri componenti che saranno successivamente assemblati.

La marcatura laser diventa quindi una lavorazione che consente di ridurre drasticamente rischi di errore e tempi di assemblaggio.

In CIM Laser ci occupiamo di carpenteria metallica di precisione, quindi utilizziamo la marcatura laser sia per la produzione dei nostri manufatti che sui pezzi commissionati dai nostri clienti che dovranno poi montare autonomamente. Se vuoi scoprire come ottenere soluzioni su misura, mettici subito alla prova e CONTATTACI.

I benefici che si possono ottenere sottoponendo la lamiera a una lavorazione di spianatura sono molteplici.

Oggi, ci concentreremo su quegli aspetti che vanno oltre al semplice risultato estetico che si ottiene raddrizzando un elemento metallico.

Un vantaggio tecnico del raddrizzamento della lamiera è rappresentato dalla riduzione delle zone con stress localizzato e quindi di un riequilibrio delle tensioni interne della lastra di metalliche non sono visibili a occhio nudo.

In generale, con questa lavorazione è possibile ottenere un incremento della qualità del prodotto finale, avere meno scarti dalle lavorazioni successive, riscontrare un aumento della velocità produttiva e ottimizzare il magazzino.

Se vuoi raddrizzare le tue lamiere e massimizzare la loro resa su piegatura, taglio o altri interventi, mettici subito alla prova e CONTATTACI.

Nel comparto della lavorazione metallica e della carpenteria di precisione destinata al settore alimentare, ogni aspetto produttivo deve essere verificato con un’attenzione particolare: dal materiale scelto, al tipo di superficie che si vuole realizzare, fino ai trattamenti impiegati sui manufatti realizzati, per garantire che il contatto con gli alimenti sia sicuro.

In quest’ottica, il test di migrazione riveste un ruolo chiave: è una prova analitica che garantisce la sicurezza delle lavorazioni e della produzione.

In CIM Laser abbiamo recentemente eseguito presso un laboratorio specializzato un test di migrazione globale e specifica su quattro manufatti in acciaio inox AISI 304 e AISI 316, al fine di ottenere la certificazione come produttore idoneo al contatto alimentare e di essere iscritto al portale IMA.

Il D.Lgs. 29/2017 e i regolamenti UE sui MOCA – Materiali e Oggetti destinati al Contatto con Alimenti prevedono infatti che gli operatori comunichino la loro attività di produzione, trasformazione o assemblaggio di questo tipo di prodotti.  Essere iscritti al portale significa che si è adempiuto tale obbligo e che si è in linea con le buone pratiche richieste per operare in maniera sicura nel mondo della produzione di manufatti metallici destinati al contatto con gli alimenti.

Che cos’è un test di migrazione?

Un test di migrazione riferito alla carpenteria metallica è una prova di laboratorio che misura la quantità di sostanze che possono trasferirsi (o, in altri termini, migrare) da un materiale, in questo caso metallico, a un alimento. Per eseguire il test si ricorre a un simulante alimentare grazie al quale, in pratica, si valuta se il materiale nelle condizioni d’uso previste cede componenti (metalli, sostanze, impurità) all’alimento, e se tali trasferimenti rientrano nei limiti stabiliti dalle normative come sicuri.

Nel nostro caso, è stato utilizzato l’acido acetico al 3% come simulante per alimenti acidi (ad esempio pomodori, agrumi, salse contenenti aceto o limone, yogurt e prodotti fermentati, succhi di frutta acidi…). Questo perché l’ambiente acido è tra i più critici per l’interazione materiale–alimento. È stato eseguito un test di migrazione globale, che verifica se e quanto materiale complessivamente può migrare, e specifica, che verifica quanta migrazione ci può essere di diversi metalli. Nel nostro caso, abbiamo testato la migrazione di Cromo, Nichel e Manganese sui nostri manufatti in acciaio AISI 304 e 316.

Gli acciai inossidabili AISI 304 e AISI 316 sono tra le leghe più utilizzate in ambito alimentare grazie alla loro resistenza alla corrosione e alla capacità di formare uno strato passivato protettivo. Tuttavia, le condizioni di produzione (saldatura, piegatura, lucidatura, passivazione) possono alterare la superficie, incidendo sulla tenuta del film protettivo e aumentando il rischio di rilascio di metalli come Ni, Cr, Mn. Ad esempio, è noto che processi termici intensi o una passivazione non ottimale possono compromettere la protezione di una lamiera realizzata con questi tipi di acciaio. Da qui l’importanza di verificare, attraverso test di migrazione, che il manufatto metallico non rilasci metalli oltre livelli accettabili.

I vantaggi del test di migrazione per la produzione alimentare

L’esecuzione del test di migrazione globale e specifica di Cr, Ni e Mn in acido acetico al 3% è fondamentale per la produzione di manufatti di carpenteria metallica idonei al contatto alimentare, perché assicura il rispetto di diversi parametri essenziali.

  • Sicurezza del materiale: il test dimostra in modo oggettivo e documentato che i manufatti non rilasciano, nelle condizioni simulate, metalli o sostanze pericolose. Questo significa che possono essere impiegati in contatto con alimenti acidi senza rischi per la salute dei consumatori.
  • Conformità normativa: la normativa sui MOCA impone che i materiali destinati al contatto alimentare siano “sufficientemente inerti” da non trasferire sostanze in quantità tale da mettere in pericolo la salute dei consumatori, modificare in modo inaccettabile la composizione dell’alimento o alterarne le caratteristiche organolettiche (vale a dire aroma e sapore). Il test di migrazione è condizione indispensabile per l’iscrizione nel portale IMA e per la dichiarazione di idoneità al contatto alimentare.
  • Credibilità: sempre più clienti richiedono (giustamente!) fornitori certificati e controllati. Poter presentare risultati di test indipendenti aumenta presso clienti e enti di controllo la credibilità dell’azienda che ha richiesto i test, dimostrando che la carpenteria non si limita a produrre, ma verifica e certifica la sicurezza dei propri materiali.
  • Tracciabilità e trasparenza: dal test di migrazione si ottiene una documentazione analitica importante per la tracciabilità e la trasparenza, due requisiti essenziali richiesti dal portale IMA e dai regolamenti europei.
  •  Riduzione del rischio: sottoporre i materiali a test qualificati consente di anticipare problemi di non conformità, e di conseguenza di limitare drasticamente eventuali contestazioni in caso di audit o controlli da parte delle autorità sanitarie o dei clienti finali.

In CIM Laser lavoriamo da oltre 60 anni nella carpenteria metallica di precisione. Questa è una garanzia di impegno a fornire non solo manufatti funzionali, ma anche materiali e prodotti che rispettano sempre le normative vigenti, nell’ottica della massima sicurezza per il lavoro dei nostri partner e per la salute dei consumatori finali.

Il test di migrazione ci consente di assicurare la reale idoneità al contatto con alimenti acidi dei componenti metallici che realizziamo, e per i quali possiamo fornire tutte le garanzie e la documentazione necessarie.

Se hai bisogno di un progetto di carpenteria metallica di precisione per il settore alimentare, possiamo realizzarlo per te. Siamo un partner efficiente, collaborativo, aggiornato e attento alle tue esigenze: il nostro team ti assicura una consulenza approfondita in fase di progetto e l’impiego delle migliori tecnologie in produzione. Questo grazie al nostro metodo di lavoro ultracollaudato, Protocollo Perfection, orientato al problem solving e alla massima efficienza

Per sapere cosa possiamo fare per te, CONTATTACI.

La micropallinatura è un trattamento superficiale che prevede la proiezione di materiali abrasivi su manufatti metallici allo scopo di rendere la superficie uniforme, satinata e pulita. Il tipo di micro-particelle che vengono utilizzati durante questa lavorazione possono essere diversi per materiale usato, forma e dimensioni e la scelta ricade soprattutto in base al risultato desiderato.

Oggi ci concentriamo sull’utilizzo di un particolare tipo di graniglia e di tre suoi vantaggi: le sfere in acciaio inox.

La micropallinatura con sfere in acciaio inox permette quindi, in breve, di migliorare sia le prestazioni che l’aspetto dei manufatti metallici: aumenta la resistenza alla corrosione, elimina il rischio di contaminazioni ferrose e rende la superficie omogenea e caratterizzata da una lucentezza riconoscibile anche da un occhio non esperto.

Come abbiamo detto, la scelta della graniglia dipende non solo dal materiale e dalla forma dell’abrasivo, ma anche dalle sue dimensioni: in CIM Laser utilizziamo due diverse macchine per la micropallinatura con sfere in acciaio inox di diversa granulometria, così da adattare il trattamento alle specifiche del pezzo, alla geometria e al risultato finale richiesto.

Grazie a questo nostro approccio su misura, affinato in oltre 60 anni di esperienza nella carpenteria metallica di precisione, individuiamo sempre il trattamento più idoneo alle tue esigenze per garantire risultati che rispettano altissimi standard di precisione grazie al nostro Protocollo Perfection.

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Chi lavora con il metallo sa che la lamiera non è mai un materiale completamente neutro. Anche quando sembra perfetta a prima vista, può portare dentro di sé tensioni residue, memorie di lavorazioni precedenti e deformazioni più o meno visibili. Tutti questi fattori, se non gestiti correttamente, possono creare problemi seri nelle lavorazioni successive come quelle di taglio, piegatura, saldatura o assemblaggio.

È per questo che in molti casi diventa indispensabile ricorrere a una lavorazione di raddrizzatura. Non si tratta di un dettaglio, ma di un passaggio importante che permette di garantire qualità, stabilità dimensionale e affidabilità al manufatto metallico finale.

In CIM Laser eseguiamo la spianatura con una spianatrice-raddrizzatrice a rulli Hämmerle, che ci consente di agire su una vasta gamma di materiali e formati.

Ecco quando (e perché) dovresti assolutamente spianare la lamiera.

I rischi di lavorare con una lamiera deformata

Le deformazioni non sempre dipendono da un difetto evidente della materia prima. Spesso sono il risultato di tensioni interne: le lamiere, durante i processi di laminazione e raffreddamento in acciaieria, possono accumulare stress residui che rimangono “congelati” nel materiale. All’apparenza quindi la lamiera sembra piana, ma al primo taglio o alla prima piega queste tensioni si rilasciano in modo imprevedibile. Il risultato è un pezzo che si incurva, si torce o si deforma improvvisamente.

È un fenomeno che può compromettere non solo l’estetica ma anche la precisione funzionale del manufatto metallico. Pensiamo a un pannello che deve essere assemblato in un macchinario: se dopo il taglio si deforma a causa delle tensioni interne, diventa difficile fissarlo correttamente e possono crearsi giochi, vibrazioni o addirittura rotture da fatica sul lungo termine. Per questo, la raddrizzatura non ha solo la funzione di appiattire la lamiera, ma anche di stabilizzarla, distribuendo e riducendo le tensioni interne. Una lamiera raddrizzata è una lamiera che reagirà in modo prevedibile durante le fasi successive, garantendo coerenza e qualità costante nelle lavorazioni.

La prima conseguenza evidente dell’utilizzare una lamiera non perfettamente piana è il rischio di errori dimensionali: un pezzo tagliato su una superficie che presenta ondulazioni può risultare impreciso, con bordi irregolari e accoppiamenti che non combaciano. Questo problema si amplifica man mano che il pezzo viene sottoposto ad altre lavorazioni successive. Una piega realizzata su una lamiera già deformata tenderà a peggiorare la distorsione, rendendo difficile il montaggio e compromettendo la funzionalità dell’intero assemblaggio.

Come ben sai, il rischio in questi casi non è solo tecnico, ma anche economico. Ogni errore di planarità si traduce in rilavorazioni, scarti, tempi aggiuntivi di correzione. In un contesto di carpenteria di precisione, una lamiera non raddrizzata può significare ritardi, aumento dei costi e, di conseguenza, perdita di competitività.

Le deformazioni che richiedono raddrizzatura

Non tutte le imperfezioni sono uguali. Alcune deformazioni possono essere accettabili in base all’utilizzo del pezzo, altre invece richiedono necessariamente un intervento. Le più comuni sono le ondulazioni e le curvature lungo tutta la superficie della lamiera, che ad esempio impediscono di appoggiarla correttamente sul banco di taglio laser. In questo caso il rischio è che il fascio del laser non mantenga la distanza costante dalla lamiera, compromettendo la qualità del taglio e creando bordi irregolari. Quindi quando una lamiera deformata deve essere sottoposta a taglio è essenziale spianarla.

Un’altra criticità frequente è l’imbarcamento localizzato, che può comparire intorno alle zone saldate o in corrispondenza di particolari tensioni accumulate. Anche questo tipo di deformazione, se non corretto, rende difficili le fasi di montaggio e può causare problemi estetici evidenti. Ci sono poi casi in cui la lamiera presenta torsioni o avvallamenti che vengono rilevati al momento di sottoporla a una nuova lavorazione. In queste situazioni la raddrizzatura consente di riportare il materiale alla planarità necessaria per garantire la precisione richiesta dal progetto.

Un discorso a parte riguarda i pezzi destinati ad applicazioni estetiche o a settori regolamentati, come il medicale o l’alimentare. Qui anche piccole imperfezioni possono risultare inaccettabili e addirittura compromettere la funzionalità del manufatto in ambienti sensibili. In questi contesti la raddrizzatura diventa non solo una lavorazione tecnica, ma un requisito di conformità.

Non si tratta di correggere un difetto estetico, ma di prevenire problemi funzionali, costi nascosti e ritardi nelle consegne. Una lamiera piana e stabilizzata è la base su cui costruire lavorazioni precise, affidabili e replicabili. È per questo che in CIM Laser eseguiamo la spianatura della lamiera con tecnologie altamente efficienti: questa lavorazione meccanica si effettua facendo passare la lamiera “storta” tra due file di rulli motorizzati che applicano una pressione variabile per raddrizzare il metallo in base al loro disassamento.

In CIM Laser ci occupiamo da oltre sessant’anni di lavorazioni metalliche di precisione, con attrezzature e competenze che ci consentono di realizzare manufatti metallici al massimo delle loro funzionalità pratiche ed estetiche. È una delle garanzie del nostro sistema di lavoro collaudato, Protocollo Perfection, che garantisce ai nostri partner risultati sempre eccellenti.

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Se hai bisogno di unire due elementi metallici, la prima soluzione a cui normalmente si pensa è la saldatura. È una tecnica consolidata, conosciuta da chiunque lavori nel settore, ed è sempre stata sinonimo di robustezza e affidabilità. Ma non è l’unica possibilità, soprattutto se hai bisogno di una lavorazione di carpenteria metallica di precisione, perché puoi anche pensare di rivolgerti a dei professionisti in grado di effettuare per te un incollaggio. Se viene eseguita da un esperto qualificato, questa è una lavorazione industriale certificata, capace di offrire diversi vantaggi e garanzie superiori.

Attenzione però: non è detto che l’incollaggio sia la soluzione migliore per il tuo progetto! E se fosse meglio eseguire una “classica” saldatura?

La scelta tra saldatura e incollaggio non è mai banale. Dipende da diversi fattori, inclusi i requisiti estetici e funzionali del pezzo che devi realizzare. Ecco qualche indicazione da tenere in considerazione per orientarsi al meglio nella scelta.

Che cos’è la saldatura e quando è la soluzione ideale

Iniziamo dalle definizioni: la saldatura è un processo di giunzione che sfrutta il calore per fondere i lembi degli elementi metallici da unire, eventualmente con l’aggiunta di materiale d’apporto. Il risultato è molto resistente, adatto a sopportare carichi elevati e sollecitazioni meccaniche importanti.

I vantaggi principali della saldatura sono quindi la resistenza strutturale e la durata nel tempo. Una saldatura ben eseguita diventa parte integrante del pezzo e può reggere anche in condizioni gravose. Per questo rimane la scelta preferita in molte applicazioni, soprattutto per la realizzazione di giunzioni portanti o di manufatti metallici soggetti a urti e vibrazioni.

Questa lavorazione ha però anche dei limiti. Il calore sviluppato durante il processo di saldatura può creare sulla lamiera delle zone termicamente alterate, che possono essere più soggette alla corrosione perché hanno sviluppato caratteristiche chimiche e meccaniche diverse rispetto al resto della lamiera.

Inoltre, la saldatura lascia spesso tracce visibili: cordoni, segni di fusione, ossidazioni. Per ridurli sono necessarie lavorazioni di finitura aggiuntive, come smerigliature e lucidature, che hanno di conseguenza un impatto su tempi e costi del progetto.

Come scegliere tra saldatura e incollaggio

L’incollaggio e le sue caratteristiche

L’incollaggio è invece una lavorazione completamente diversa, che utilizza adesivi industriali certificati per unire in modo permanente componenti metallici o multimateriale. È un processo con standard e certificazioni ben precisi, che richiede personale qualificato e ambienti di lavoro controllati. Gli adesivi che vengono utilizzati sono speciali, e possono essere ad esempio epossidici bicomponenti, acrilici strutturali, poliuretanici, cianoacrilati… ognuno di essi va selezionato in base ai materiali su cui verrà utilizzato e alle prestazioni che ci si attende. L’incollaggio può richiedere pochi secondi oppure tempi un po’ più lunghi se è necessario “mettere in posa” gli elementi incollati tra loro, magari anche fissandoli con dei morsetti. In generale, le tempistiche dell’incollaggio sono comunque molto ridotte, e a questo va aggiunto anche il fatto che non sono necessarie lavorazioni estetiche successive.

Questo perché, a differenza della saldatura, l’incollaggio non richiede calore. Questo significa che non ci saranno zone termicamente alterate né deformazioni dovute alla dilatazione del metallo. Il materiale incollato mantiene intatte le proprie caratteristiche meccaniche ed estetiche.

Inoltre, l’incollaggio permette di unire materiali diversi tra loro, come acciaio e alluminio, oppure metallo e vetro. È una possibilità molto utile in settori come il medicale, l’alimentare o il design, dove la combinazione di materiali è determinante per la qualità estetica del risultato.

Un aspetto da considerare quando devi scegliere tra incollaggio e saldatura di due elementi metallici è appunto l’estetica. L’incollaggio infatti non produce giunzioni visibili, ma totalmente prive di cordoni. La superficie resta pulita e uniforme, pronta per essere utilizzata o per ricevere trattamenti estetici senza ulteriori lavorazioni.

Anche in questo caso, però, esistono dei limiti all’utilizzo di questa lavorazione: la resistenza finale dell’incollaggio dipende infatti dalla corretta preparazione delle superfici e dal rispetto rigoroso delle procedure. È per questo che l’incollaggio deve essere eseguito solo da operatori certificati e in ambienti controllati.

Come scegliere tra saldatura e incollaggio CIM Laser

In CIM Laser eseguiamo sia la saldatura che l’incollaggio, valutando di volta in volta quale garantisce al cliente il risultato migliore in termini di prestazioni, tempi e costi. Per assicurarti un incollaggio a regola d’arte, lo facciamo eseguire da un operatore che ha acquisito la certificazione di European Adhesive Bonder dalla European Federation for Welding, Joining and Cutting EWF, l’organizzazione europea dedicata all’istruzione, alla formazione, alla qualificazione e alla certificazione nel campo della saldatura e delle tecnologie correlate. È un’attestazione che conferma le competenze del team CIM Laser su tutti i requisiti concordati da tutte le società nazionali di saldatura e giunzione all’interno dell’EWF. E che quindi ti garantisce che il tuo progetto verrà gestito nel modo più adeguato, conformemente alle normative, assicurandoti l’impiego di materiali testati e l’assenza di variazioni di qualità tra diversi prodotti incollati.

Hai bisogno di un progetto di carpenteria metallica di precisione? Il nostro team può garantirti la consulenza necessaria perché venga eseguito al meglio, e realizzarlo per te con le migliori tecnologie. Grazie al nostro metodo di lavoro ultracollaudato, Protocollo Perfection, ti assicuriamo un approccio sempre orientato al problem solving e alla massima efficienza. È così che in CIM Laser lavoriamo da oltre sessant’anni.

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Una vera e propria “mappa” che consente di raggiungere l’obiettivo in modo più preciso e veloce: con la marcatura laser in carpenteria metallica si può anche rendere più semplice il lavoro di chi deve montare delle strutture complesse.

Un valore in più di questa lavorazione, che facilita il controllo distribuito lungo tutta la filiera. Ogni segno marcato sulla lamiera è infatti un’informazione, che riduce il margine d’errore, semplifica la vita in fase di produzione e accorcia i tempi.

A cosa serve la marcatura laser

Il laser viene utilizzato in carpenteria metallica per identificare ogni pezzo con una marcatura permanente. È un processo che garantisce non solo la massima velocità ma anche un’eccellente precisione, superando i limiti di altri sistemi di marcatura.

Con questa tecnologia è infatti possibile trasferire informazioni permanenti e leggibili direttamente sulla superficie del metallo, senza compromettere la sua integrità o la sua estetica. Per questo svolge diverse funzioni chiave all’interno del processo produttivo: in primo luogo, grazie alla marcatura laser è possibile imprimere sulla lamiera codici alfanumerici, QR code, numeri di lotto o timestamp, utili per la tracciabilità dei componenti.

Questi codici permettono infatti di certificare l’origine di un componente, ma anche di semplificare la gestione della qualità consentendo di rintracciare velocemente pezzi non conformi.

A differenza di altre tecniche di tracciamento, come l’incisione meccanica, la timbratura o etichettatura), la marcatura laser non rimuove materiale in modo invasivo, mantiene l’integrità superficiale della lamiera, non introduce contaminanti (cosa che la rende ideale anche per materiali e oggetti idonei al contatto con gli alimenti). Dal momento che spesso viene posizionata su lati nascosti o non visibili del pezzo, evita anche gli impatti estetici. In ogni caso, l’energia del laser è estremamente concentrata, e questo minimizza il rischio di deformazioni o di modifiche strutturali sul metallo.

Una funzione in più: la guida nel montaggio

Non solo identificare, ma anche guidare: nel montaggio di strutture metalliche complesse, la marcatura laser può indicare le operazioni che devono essere compiute, agendo come un riferimento visivo preciso per gli operatori.

In pratica, utilizzare questa tecnologia è un po’ come “scrivere istruzioni” direttamente sul pezzo. Un ottimo modo per evitare errori di assemblaggio o interpretazioni soggettive dei disegni, e per assicurare che le operazioni si svolgano con velocità e precisione.

La marcatura laser in carpenteria permette infatti di andare a segnare sulla lamiera o sul componente quella che poi dovrà essere la posizione di altri componenti che devono essere assemblati.

Facciamo un esempio pratico: quando si deve posizionare un componente metallico su un altro pezzo, e lo si deve assemblare ad esempio con una saldatura, si può marcare con il laser sulla lamiera la posizione precisa nella quale mettere il componente da saldare. E la stessa cosa si può fare per i punti di piega o per indicare la posizione in cui applicare una foratura.

Un vantaggio importante per l’operatore, che eviterà errori di posizionamento e potrà lavorare più velocemente. Essendo gestita via software, la marcatura laser può essere non solo standardizzata su grandi volumi con precisione costante, ma anche integrata con i software ERP e MES per la tracciabilità dei componenti.

Questo significa meno errori, meno rilavorazioni e maggiore efficienza su tutta la linea. Per questo la marcatura laser è una soluzione ideale non solo per le grandi aziende ma anche per le PMI, ottimizzando i costi operativi e limitando il rischio di sprechi di materiale.

In CIM Laser effettuiamo la marcatura laser su componenti metallici e lamiere. In particolare, quando si lavora con acciaio inox, questo sistema di tracciabilità e immagazzinamento delle informazioni è l’ideale perché non altera il materiale, non lo contamina, non ne compromette l’estetica. Con le nostre attrezzature, possiamo scegliere di intervenire sul lato visibile della lamiera o su quello “tecnico”, preservando l’effetto estetico del pezzo finito, ma senza rinunciare alla funzionalità.

Hai bisogno di un partner che effettui per te la marcatura laser con la massima accuratezza? In CIM Laser abbiamo un know-how d’eccellenza in carpenteria metallica di precisione, costruito in sessant’anni di esperienza: con le nostre dotazioni tecnologiche e il nostro esclusivo sistema di lavoro Protocollo Perfection siamo sicuri di risolvere per te ogni criticità.

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Spesso viene associata a un trattamento secondario in quanto puramente estetico, ma in realtà può fare la differenza nelle performance del pezzo trattato: stiamo parlando della micropallinatura, che nel mondo delle lavorazioni superficiali di carpenteria metallica si distingue per efficacia, precisione e pulizia.

Non si tratta solo di una questione estetica. Quando viene eseguita con sfere di acciaio inox, la micropallinatura può svolgere anche un ruolo funzionale, migliorando resistenza e omogeneità superficiale della lamiera. Vediamo insieme come.

La lamiera micropallinata resiste alla corrosione

Cosa fa in estrema sintesi la micropallinatura? Va a comprimere superficialmente la lamiera e questo ha un effetto diretto sulle caratteristiche del materiale trattato.

Il primo grande vantaggio di questa lavorazione è infatti l’aumento della resistenza alla corrosione. Questo effetto è particolarmente rilevante quando il trattamento viene eseguito con microsfere in acciaio inox, a differenza di micropallinature o sabbiature eseguite con ghisa o materiali più aggressivi, che possono danneggiare la superficie o lasciare residui contaminanti.

Durante la lavorazione, le microsfere d’acciaio comprimono la superficie del materiale, chiudendo microfratture e micro-porosità che potrebbero favorire la penetrazione di agenti corrosivi. Inoltre, non essendoci apporto di materiale ferroso esterno, si elimina alla radice il rischio di contaminazione ferrosa, spesso responsabile di fenomeni di ossidazione della lamiera.

La lamiera micropallinata è pulita e pronta alla finitura

Un altro vantaggio strategico della micropallinatura con sfere di acciaio inox è la profondità della pulizia superficiale che si può ottenere: la micropallinatura rimuove ossidazioni, impurità, tracce di lavorazione e residui. Questo garantisce di ottenere una superficie omogenea, uniforme e pronta per ricevere ulteriori trattamenti, come ad esempio la zincatura o la verniciatura.

Una superficie micropallinata con sfere di acciaio inox si comporta in modo eccellente in fase di rivestimento: l’adesione è più stabile, la resa estetica superiore e il rischio di difetti superficiali si riduce sensibilmente, senza richiedere ulteriori passaggi e quindi garantendo anche un risparmio di tempo.

La lamiera micropallinata assicura una lucentezza superiore

A differenza di sabbiature più aggressive, la micropallinatura con sfere di acciaio inox dona al pezzo una lucentezza caratteristica, visibile anche a occhio nudo e riconoscibile persino dai non addetti ai lavori. Questo è dovuto al contenuto di cromo delle sfere, che con l’impatto controllato sulla lamiera crea una finitura elegante e luminosa.

Le sfere utilizzate nella micropallinatura sono spesso realizzate in acciaio inox AISI 304 o AISI 430, che contengono rispettivamente:

  • AISI 304: 17,5% – 20% di cromo
  • AISI 430: 16% – 18% di cromo

Queste percentuali di cromo conferiscono alle sfere una buona resistenza alla corrosione, evitando che si ossidino durante il processo di micropallinatura e prevenendo la contaminazione della superficie del pezzo trattato.

La lucentezza della lamiera che si ottiene con la micropallinatura con sfere di acciaio inox di questo tipo non è dovuta a un deposito di cromo sulla superficie, ma è il risultato del processo meccanico, che combina:

  • compressione superficiale: l’impatto delle microsfere comprime la superficie del materiale, riducendo le micro-irregolarità e creando una finitura più uniforme;
  • rimozione delle impurità: il processo elimina ossidazioni e contaminanti, lasciando una superficie pulita e omogenea;
  • assenza di contaminazioni ferrose: l’uso di sfere in acciaio inox impedisce il trasferimento di particelle ferrose sulla superficie, mantenendo l’aspetto estetico del materiale.

Tutte le caratteristiche che abbiamo appena visto rendono la micropallinatura un trattamento particolarmente apprezzato in settori dove il pezzo deve “farsi vedere”, come l’arredamento metallico, il design industriale o la componentistica a vista.

In CIM Laser abbiamo una cabina di micropallinatura LAMEF che con le sue misure di 3,5×3,5×2,5 metri ci consente di lavorare in sicurezza e precisione anche manufatti di grandi dimensioni. È un’attrezzatura altamente specializzata, con all’interno della cabina una sabbiatrice certificata PED servocomandata, per essere manovrata a distanza, che assicura una lavorazione sicura e veloce. Nel caso in cui, invece, sia necessario lavorare un pezzo di piccole dimensioni, i nostri operatori utilizzano una box di micropallinatura.

Queste sono solo due esempi delle tecnologie di cui disponiamo e che ci consentono da oltre sessant’anni di risolvere ogni tipo di criticità per i nostri partner, garantendo altissimi standard di precisione grazie al nostro esclusivo Protocollo Perfection.

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Nel settore della carpenteria metallica, soprattutto in quella di precisione, la spianatura della lamiera è una lavorazione fondamentale per garantire qualità, affidabilità e ripetibilità nei processi successivi come piega, saldatura e montaggio.

In CIM Laser possiamo garantire una spianatura eccellente grazie a una spianatrice-raddrizzatrice a rulli Haemmerle, una tecnologia altamente efficiente che ci consente di intervenire su una vasta gamma di materiali e formati.

Ma perché è così importante spianare la lamiera?

Come si spiana la lamiera

La spianatura o raddrizzatura è una lavorazione meccanica che si esegue facendo passare la lamiera “storta” tra due file di rulli motorizzati. Questi, in base al loro disassamento, applicano una pressione variabile per raddrizzare il metallo: la pressione necessaria varia infatti a seconda della materia prima da trattare e al suo grado di deformazione,

Il principio della spianatura è semplice ma questa lavorazione richiede competenza tecnica e tecnologica per essere realizzata correttamente. Ogni materiale reagisce in modo diverso alla pressione, e il grado di curvatura iniziale della lamiera impone un settaggio preciso della macchina raddrizzatrice.

Nel momento in cui si va a lavorare una lamiera, soprattutto per quanto riguarda le lamiere laminate a freddo, il metallo subisce delle deformazioni plastiche che portano alla formazione di tensioni interne, dette anche tensioni residue.

Durante il passaggio tra i rulli, la lamiera viene sottoposta a micro-deformazioni plastiche controllate che ridistribuiscono le tensioni interne del metallo. Quindi praticamente l’azione della spianatura “rilassa” le aree più sollecitate e riduce il gradiente di tensione dei vari punti della lamiera.

Raddrizzando la lamiera si riduce anche il ritorno elastico che può avere nel corso di altre lavorazioni, facendo in modo che la lamiera non si “muova” quando viene lavorata.

A livello della materia prima, la spianatura orienta i grani del metallo con delle micro-rotazioni che tendono a uniformare la sua struttura interna. La microstruttura di un metallo è infatti composta da cristalli individuali chiamati grani. La dimensione, la forma e l’orientamento di questi grani dipendono sia dalla composizione chimica del metallo, sia dal processo di solidificazione e dalle successive lavorazioni a cui è stato sottoposto.

L’orientamento dei grani può essere controllato o modificato intenzionalmente con la spianatura, in funzione delle prestazioni meccaniche, fisiche o tecnologiche richieste dall’applicazione finale della lamiera.

Perché spianare la lamiera1

Quali sono i vantaggi della spianatura della lamiera

Spianare la lamiera comporta numerosi benefici per la qualità finale del manufatto e per l’efficienza del processo produttivo:

  • Maggiore stabilità dimensionale: quando la lamiera viene raddrizzata, le sue dimensioni divengono meno inclini a modificarsi in fase di lavorazione.
  • Prevedibilità di reazione: una lamiera spianata reagisce in modo più prevedibile alle lavorazioni successive a cui viene sottoposta. Durante la piega o la saldatura, ad esempio, non si verificano deformazioni impreviste dovute a tensioni residue, perché queste sono state eliminate, appunto, con il processo di spianatura.
  • Riduzione degli scarti: conoscendo con precisione il comportamento del materiale, si evitano errori di produzione e rilavorazioni, riducendo i costi e i tempi morti.
  • Incremento della qualità estetica e facilità di assemblaggio: componenti come griglie, pannelli, coperchi e involucri che devono combaciare perfettamente con altri elementi beneficiano di una planarità impeccabile. Se vengono passati alla spianatrice, sarà più facile poi assemblarli in modo perfetto.
  • Ottimizzazione delle scorte: lamiere considerate “fuori tolleranza” o deformate possono spesso essere recuperate tramite la spianatura e reinserite nel ciclo produttivo, evitando sprechi di materiale e riducendo le necessità di approvvigionamento di nuove lamiere.
  • Aumento della velocità produttiva: un materiale stabile e prevedibile consente di lavorare più velocemente e con meno regolazioni, migliorando l’efficienza complessiva della linea di produzione.
Perché spianare la lamiera2

Nella carpenteria metallica di precisione anche una leggera deformazione della lamiera può trasformarsi in un problema, andando a creare delle tensioni interne al metallo che possono interferire con lavorazioni come la piegatura e rovinarne il risultato. Queste tensioni possono ad esempio far imbarcare la lamiera durante il taglio o la saldatura, e a lungo andare anche causare rotture da fatica.

In CIM Laser ci occupiamo da oltre sessant’anni di lavorazioni metalliche di precisione, quindi disponiamo di tutte le attrezzature e le competenze necessarie per realizzare manufatti metallici al massimo delle loro funzionalità pratiche ed estetiche. È una delle garanzie del nostro Protocollo Perfection, il sistema di lavoro che abbiamo collaudato per assicurare ai nostri partner risultati sempre eccellenti.

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